mostra “Sanremo e l’Europa – l’immagine della città tra otto e novecento”

Quando:
12/08/2018 giorno intero
2018-08-12T00:00:00+02:00
2018-08-13T00:00:00+02:00
Dove:
Sanremo
18038 Sanremo IM
Italia
Contatto:
Club per l’Unesco di Sanremo
mostra "Sanremo e l'Europa - l'immagine della città tra otto e novecento" @ Sanremo | Sanremo | Liguria | Italia

Tra le mete turistiche più rinomate nell’Europa della seconda metà Ottocento, Sanremo ha occupato un posto di grande rilevanza per aver saputo trasformare in pochi anni il borgo marinaro dal clima mite e dal panorama incantevole di agrumeti e uliveti, in una accogliente cittadina dotata di tutti i comfort per il soggiorno degli stranieri bisognosi di cure climatiche. Una trasformazione che ha accompagnato la città verso la modernità, ‘aprendola’ al confronto con la cultura europea. La mutazione urbanistica era iniziata con il tracciato della ferrovia Ventimiglia – Genova, costruita nel 1872 a ridosso della costa, lungo la quale si collocheranno i nuovi quartieri a est e a ovest del centro. Una espansione che ha sfruttato la striscia a ridosso del mare per delineare le nuove passeggiate, i giardini, le ville ed i lussuosi grandi alberghi. Ben presto gli stranieri contribuiranno alla trasformazione costruendo le loro chiese nelle diverse religioni e confessioni, e i loro luoghi di ritrovo, biblioteche, librerie, tennis e Casino, iniziando così quella interazione che ha connotato Sanremo come città “cosmopolita”.
L’esposizione è anche una storia della fotografia ligure, attraverso il ricchissimo e prezioso Archivio Moreschi, che può considerarsi un patrimonio cittadino di inestimabile valore, dal quale provengono gran parte delle fotografie d’epoca di autori come Pietro Guidi, Jean Scotto, Domenico Mansuino, il nizzardo Jean Giletta , Alfredo Noack. È infatti un percorso dentro l’immagine della città in trasformazione attraverso gli occhi dei fotografi dell’epoca che registrano l’evolversi della struttura urbana e contribuiscono con i loro scatti alla creazione del mito di Sanremo e della sua affascinante immagine. Non sfuggiva al loro sguardo il contrasto tra la vita quotidiana locale e gli ospiti stranieri, fra il vecchio, corrispondente al centro storico medievale, la Pigna ed il nuovo, il piano, la marina, i quartieri abitati dagli stranieri, come il Colle del Berigo, né dimenticavano di riprodurre il patrimonio artistico e monumentale.
In mostra e in catalogo viene anche indagata la dimensione botanica e la fotografia scientifica di Francesco Panizzi e Pietro Guidi, che fu una delle eccellenze del ponente ligure a livello internazionale.
Gran parte delle fotografie storiche sono esposte nelle vetrine del grande cortile interno del Forte Santa Tecla e poi nelle altre sale, allestite e corredate da dagherrotipi, macchine per stampare cartoline, volumi di letteratura di viaggio, e Guide di Sanremo e della Cote d’azur, italiane e straniere provenienti da collezioni pubbliche e private, dipinti, disegni della metà XIX secolo, album inediti di acquerelli, sculture, abiti d’epoca.
Le tre sale coniugano le diverse anime della mostra proponendo un percorso emozionale che attraverso la memoria di luoghi trasformati dalle vicende costruttive del secondo dopoguerra, permette anche di cogliere i punti di continuità tra la Sanremo ottocentesca e quella attuale.
Sarà possibile concedersi un momento di riposo in una piccola sala lettura in stile english, che rievoca i fumoirs dei grandi alberghi della Bella Epoque e ci riporta alle atmosfere dei salotti degli stranieri a Sanremo, precursori del moderno Casino. Giornali d’ epoca, pubblicazioni storiche, album di vedute e guide turistiche d’epoca sono diposizione del visitatore in ristampe anastatiche.
Un’altra sala è dedicata ai ritratti di personaggi illustri che hanno costruito la storia della città,alle famiglie, ma anche agli ospiti stranieri, come ad esempio Edward Lear, e in una seconda sala, sono esposti l’album inedito di Anne de l’Epinois, con splendidi acquerelli con vedute di Sanremo da San martino e da Poggio , datato 1872, e vari disegni con vedute di Sanremo, utili al confronto con i punti di vista dei fotografi, un dipinto con la veduta del Forte, una scultura di Franco Bargiggia.
Altre sedi distaccate della Mostra, sono il Museo civico di Palazzo Nota, dove ritrovare i tanti rimandi alla storia cittadina nel nuovo percorso del racconto della città, e una sala con l e opere di Vincenzo Pasquali e di Franco Bargiggia e dipinti di Grosso, e l’ex oratorio di Santa Brigida, dove il percorso si articola in installazioni multimediali, con proiezioni di fotografie storiche relative alla Pigna e allo stesso Oratorio di Santa Brigida.
Tra le attività collaterali alla mostra in calendario al Forte Santa Tecla, una serie di conversazioni e conferenze sui temi trattati nella mostra, dalla poesia, alla letteratura di viaggio, dalla fotografia alla storia del cinema, e la proiezione di film girati a Sanremo agli inizi del Novecento in una sala riservata del Cinema Teatro Ariston, in collaborazione con Walter Vacchino.

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