Il Borgo Medievale “Pigna”

Scopriamo La Pigna di Sanremo con un itinerario nel centro storico: un labirinto di viuzze, passaggi coperti, piazzette mignon e antichi palazzi

La Pigna è la parte più antica della città dei fiori, raccolta attorno a una collina che culmina con il Santuario della Madonna della Costa. Lontano dall’animazione delle spiagge e del casinò, è un quartiere medievale di grande atmosfera, con un impianto tipicamente concentrico per motivi difensivi, a forma di pigna, appunto, da girare preferibilmente a piedi, con scarpe comode e senza fretta. Ecco un itinerario nel centro storico della Pigna di Sanremo.

  1. Porta di Santo Stefano

    Il massiccio arco di pietra trecentesco è l’ingresso principale alla città vecchia. Vi basterà superarlo per lasciarvi alle spalle la Sanremo più turistica e immergervi nel caratteristico quartiere tutto vicoli, piazzette, passaggi coperti e vecchie case con i panni stesi al sole. Passeggiando tra le viuzze noterete almeno una decina di altre porte, alcune dai nomi curiosi, come Porta Bugiarda o Porta della Tana, che facevano parte dell’antico sistema difensivo della cittadella contro le incursioni dei saraceni.

  2. Piazzetta dei Dolori

    Passando sotto le Rivolte di San Sebastiano, sbucate in una delle piazzette più caratteristiche della Pigna, solo all’apparenza dimessa, ma in realtà ricca di tesori. Su un lato, il portico a tre archi dell’antico Palazzo Pretorio e Oratorio di San Sebastiano, voto della città per la liberazione dalla peste nel 1502. L’interno è un tripudio di affreschi e colori, tra cui spiccano le tele del ciclo dei Sette Dolori della Vergine.

    Pareti e soffitti affrescati anche nelle sale del settecentesco Palazzo Gentile Spinola, un tempo residenza di vacanza della potente famiglia dei podestà di Genova.

  3. Via Palma

    In passato era la via principale della Pigna, quella su cui si affacciavano le dimore delle famiglie più importanti. Come la casa dei Manara “la migliore che nel 1538 eravi in Sanremo” e che per questo motivo ebbe il privilegio di ospitare Papa Paolo III durante il suo viaggio verso Nizza. Nel 1794 Napoleone Bonaparte soggiornò invece nel Palazzo dei Conti Sapia Rossi, subito dietro l’angolo di via Montà.

  4. Giardini Regina Elena

    Prima o poi, il saliscendi tra i vicoli e le scalette della Pigna vi condurrà inevitabilmente ai magnifici giardini dedicati alla Regina del Montenegro, che nella Belle Epoque era un’habituée di Sanremo. In cima alla collina, il parco si estende ai piedi della scenografica salita al Santuario della Madonna della Costa. Potete passeggiare tra i giardini a terrazze o leggere un libro all’ombra delle palme in quest’oasi di verde e quiete che culmina nel belvedere. Affacciatevi e vi si aprirà uno strepitoso panorama che dalla città e le spiagge spazia sull’intero golfo di Sanremo.

  5. Chiesa di San Giuseppe

    La chiesa di origine secentesca, dove un tempo si riunivano le confraternite dei Muratori e degli Agricoltori, è tra le più sfarzose del borgo e riserva qualche curiosa sorpresa. Osservate l’altare al centro del presbiterio: sembrerebbe un sarcofago medioevale, invece si tratta di un abbeveratoio per cavalli proveniente dal parcheggio delle carrozze della vecchia stazione ferroviaria. Mentre il fonte battesimale nella cappella di S. Isidoro era in origine un pozzo da giardino. Tra le ricche decorazioni, gli affreschi, le statue, i marmi e gli stucchi, non mancano comunque opere d’arte di pregio, come l’altare maggiore opera dell’ingegnere Soli, lo stesso che ha progettato alcune delle ville più eleganti della città.

  6. Porta di San Giuseppe

    Un tempo parte della cinta muraria, è una delle porte più antiche della Pigna. Come potete vedere, sopra l’ingresso conserva ancora la caditoia a tre bocche da cui nel Medio Evo si colava olio bollente sugli assalitori. A fianco della porta, notate la fontanella sormontata da un’enorme pigna in pietra, simbolo del borgo.

  7. Santuario della Madonna della Costa

    Svetta con la sua cupola inconfondibile in cima alla collina della Pigna, ben visibile dalla costa e dal mare, come a voler indicare ai naviganti la strada verso casa. Per questo la Madonna della Costa, come è chiamata dai Sanremaschi doc, è sempre stata un punto di riferimento per la popolazione fin dalla sua fondazione nel ‘300, quando Sanremo era un semplice borgo di pescatori.

    E proprio a un marinaio, scampato a un assalto in mare, si deve la ricostruzione della chiesa secentesca in onore della Madonna miracolosa, portata a termine con una colletta alla quale partecipò tutta la cittadinanza. Entrate per ammirare il magnifico interno, dove tra stucchi, affreschi e statue lignee in puro stile barocco, spicca sull’altare maggiore il prezioso dipinto della Madonna della Costa.

  8. Torre della Ciapela

    Il monumento, denominato popolarmente «Torre saracena» e situato in piazza Eroi Sanremesi di fronte al moderno edificio del Mercato annonario, è stata l’unica costruzione della zona a non essere demolita quando, a partire dal 1934, vennero abbattute le mura e le vecchie case del Borgo, quartiere avanzato della Pigna verso l’ansa del torrente San Romolo.

    Il torrione non demolito e vincolato fin da quegli anni dalla Soprintendenza ai Monumenti della Liguria, non si poteva peraltro considerare un monumento isolato, in quanto era raggiunto dalle mura che provenivano sia da nord che da est, formando un angolo acuto che costituiva l’estrema punta difensiva occidentale della città nel corso del Cinque e del Seicento verso il ponte omonimo, il «ponte della Ciapella», denominato in taluni documenti medievali anche pons Berruti, il ponte di Berruto.

 

si ringrazia: Andrea Gandolfo , Maria Grazia Casella
Condividi Sanremo Plus con i tuoi amici

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

modalità "OFFLINE" ATTIVA

×